Australia – L’inventiva dei ribelli all’impero dello Shiraz

La rivolta degli antipodi. Dopo il fallimento dei piani nazionali, l’Australia vitivinicola si affida alle idee di rilancio degli imprenditori più illuminati. Nuove vie di promozione per il prodotto e il territorio


Vigne di Seppeltsfield, cantina specializzata in vini fortificati centenari. In Barossa, sud Australia.

Dal primo vitigno greco al vino fortificato cento anni. Nell’Australia vinicola prosperano iniziative originali per sfuggire alla dittatura della monocoltura dei rossi, in particolare del Syrah, o Shiraz, come viene qui chiamato. Cominciamo dalla Jim Barry Wines, cantina nata nel 1959 e oggi alla terza generazione con Peter, figlio del fondatore, a condurre l’azienda; l’enologo è il nipote Tom. Jim Barry è stato il primo a creare un’impresa vitivinicola di grandi dimensioni nella Clare Valley, in South Australia. Oggi i dipendenti sono una ventina e la produzione ammonta a 5.400 hl di vino. La materia prima è prodotta in proprio in oltre 450 acri, cioè 182 ettari, suddivisi in vari appezzamenti nella Clare Valley e nella Coonawarra, una zona 400 km più a sud, dal clima più fresco e i terreni calcarei e porosi. Il vino è venduto per il 65% in Australia, il resto è esportato principalmente in Gran Bretagna e Usa. Tra le etichette The Lodge Hill è un Riesling secco, fermentato in acciaio, molto piacevole; The Florita, un Riesling in purezza, il più famoso d’Australia, un bel bianco secco, fresco, molto agrumato con note di limone, discreta acidità e belle caratteristiche minerali. The Armagh Shiraz invece è il rosso di punta della cantina, prodotto per la prima annata nel 1985 e commercializzato nel 1989. La novità di quest’anno è che entrerà in produzione la vigna piantata nel 2012 con un vitigno di origine greca, una varietà di assyrtiko raccolta sull’isola ellenica di Santorini, la prima del genere in terra australiana.

Artisans of Barossa è un esempio d’intelligente collaborazione tra piccoli produttori di vino e ristorazione.

Tra le vigne della più famosa zona vinicola australiana, riunisce sotto un unico tetto sette produttori, un rinomato chef e una galleria d’arte moderna. Il progetto è nato nel 2011 su iniziativa d’un gruppo di amici, giovani e appassionati di vino. Nella moderna costruzione di legno con terrazza panoramica, ogni settimana arrivano un migliaio di enoturisti per degustare i vini, acquistarli, mangiare piatti abbinati alle etichette o frequentare i corsi di cucina dello chef Mark McNamara. Non tutti i produttori del gruppo Artisan of Barossa hanno vigne e cantina. Per esempio, la John Duval Wines compra le uve e le vinifica utilizzando macchinari in affitto di altre aziende. Altri produttori condividono la cantina, come Spinifex e la Schwarz Wine Company. Massena invece ha la sua vigna e la sua cantina. Per quantità le sette aziende del gruppo hanno una produzione che va dalle 140mila bottiglie di Hobbs, il più piccolo, alle 420mila di Spinifex, il più grande. L’attività è in pieno sviluppo tanto che ormai le degustazioni sono gratuite e i tre dipendenti iniziali, oggi sono diventati diciotto, tra cucina, uffici e winebar, stipendiate con gli introiti delle vendite, delle degustazioni guidate, della ristorazione, dei corsi di cucina su prenotazione. Ogni giorno, infatti, Artisans of Barossa offre una selezione dello chef e i produttori sono presenti a turno per descrivere i vini e fornire informazioni. La cucina è affidata a Mark McNamara, chef inglese di Londra, da 30 anni in Australia, conosciuto in zona per aver aperto e innalzato agli onori della gastronomia l’Appellation, l’insegna più prestigiosa del territorio. «Cerchiamo di raccontare attraverso i sapori e gli abbinamenti la cultura enogastronomica locale – spiega McNamara – l’artigianalità e la grande qualità dei prodotti hanno esercitato su di me un’attrazione fatale».

E non poteva mancare l’emozione di una cantina storica. In Barossa l’azienda Seppeltsfield produce solo vini fortificati di qualità, dalle uve di una singola annata e invecchiati in botte per 100 anni. La prima annata dei suoi Port risale al 1878. Qualche litro è ancora custodito gelosamente ma per degustarlo è necessario acquistare l’intera collezione di 135 annate, dalla prima, del 1878 appunto, all’ultima in commercio, del 2014, a un prezzo da capogiro: 135mila dollari australiani (oltre 91mila euro). L’azienda fu fondata nel 1851 dalla famiglia Seppelts, originaria della Slesia, una regione dell’Europa centrale. La distilleria nacque nel 1877, la cantina fu costruita nel 1888, organizzata secondo criteri di gravità e risparmio energetico. Ed è ancora così, con un dislivello di 15 metri tra la zona di ricevimento delle uve a monte e le 120 vasche di fermentazione su sei livelli a terrazze, ognuno con la capacità di otto tonnellate di uve a valle. Dopo alcune vicissitudini, nel 2007 l’azienda è stata acquistata da una joint venture di produttori australiani: Warren Randall, Nathan Waks, Carl Lindner e Randolph Bowen, che l’hanno rilanciata con successo. Sono 120 gli acri coltivati, cioè 49 ettari, ai quali se ne aggiungono altri 1.000, cioè 405 ettari, appartenenti a Warren Randall, l’azionista di maggioranza. Nei vigneti curati con armoniosa precisione crescono uve grenache, shiraz, muscadelle, brown muscat, palomino, mourvedre, cabernet sauvignon. La cantina produce circa 20mila casse di vini fortificati da 12 bottiglie, in vendita solo in Australia e in un negozio di Hong Kong. I visitatori sono 100mila l’anno, accolti con varie formule di degustazione, su prenotazione: la visita a 10 euro; la degustazione di sei vini fortificati “solero” con abbinamento di assaggini, a 18 euro; la degustazione in cantina del vino del proprio anno di nascita 35 euro; il “tour centenario” con degustazione del vino del proprio anno di nascita e di un fortificato di 100 anni 65 euro. Qualche curiosità: nella penombra dei sotterranei riposano le botti con gli anni di nascita e di morte dei 13 figli della terza generazione Seppelts insieme alla botte del principe d’Inghilterra William con il vino fortificato del suo anno di nascita, il 1982, e a quella di suo fratello Harry con il vino del 1984.

Indirizzi

Jim Barry Craig Hill Road, Clare, South Australia 5453, tel +61/(0)8.88422261 – www.jimbarry.com

Artisans of Barossa Corner Light Pass and Magnolia roads, Vine Vale, South Australia 5352, tel +61/(0)8.85633935 – www.artisansofbarossa.com

Seppeltsfield Via Nuriootpa, Barossa Valley, South Australia 5355, tel +61/(0)8.85686266 – www.seppeltsfield.com.au

 

L’edicola di VigneVini


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