Baia del Sole e il rilancio dell’enologia in Liguria

Massima attenzione a concentrazione ed estrazione aromatica tra le colline della storica Doc di Luni, con vigneti che si affacciano sul Golfo di La Spezia


liguria

Gli investimenti strutturali – una nuova cantina da 1.800 metri quadrati, con una parte sotto il livello del mare – e l’attenzione estrema ad ogni fase del ciclo produttivo, dalla vigna alla tecnologia per la vinificazione, sono stati la fisiologica prosecuzione di una tradizione antica di 5 generazioni per fare della qualità dei vini un biglietto da visita nel quale spiccano anche l’attrattività del territorio, la riduzione al minimo dell’impatto ambientale, il suggestivo rito della vendemmia manuale.

Il recupero di un’antica tradizione

Non si parla molto dei vini della Liguria, purtroppo, e quella della “Baia del Sole” di Ortonovo, è una storia che si presta a scoprire le suggestioni, talvolta sorprendenti, dei vini di questa regione: l’azienda, chiamata anche “Cantine Federici” si trova in Comune di Ortonovo, un borgo sopra a una collina o, per essere più esatti, un insediamento sparso, che, per andare a vedere le radici, ruota attorno all’antica città romana di Luni, importante porto di scalo sul Tirreno (e non a caso, dunque, la Doc di questa terra ha preso il nome di Colli di Luni).

Dalla sommità di queste alture, che presagiscono le Alpi Apuane, nei giorni limpidi, si apre la vista sul mare, e si scorgono l’isola d’Elba e la Sardegna: le vigne di cui sono punteggiati i colli producono uve che, trasformate in vino, si contraddistinguono per una mineralità affascinante dovuta alla vicinanza del mare. E questa è pure una zona di confine, con la blasonata toscana. Siamo in provincia di La Spezia ma a soli dieci minuti di auto si trovano sì le notissime Cinque Terre, per rimanere in Liguria, ma anche le cave di marmo di Carrara, e parlare di Toscana significa competere con una regione che è in continuità ampelografica con la Liguria ma che resta, a torto, oscurata dalla notorietà della vicina.

Vermentino in purezza

In un unico vigneto sopra le Colline del Sole nella vicina località di Castelnuovo Magra, a 300 metri di altitudine, la famiglia Federici, composta da Giulio Federici, dalla madre Isa e dai figli Andrea e Luca (quest’ultimo enologo aziendale), mirabilmente inserite nella classica macchia mediterranea ligure e dalla cui sommità, dove l’esposizione solare raggiunge il suo climax, si può ammirare tutto il golfo di La Spezia, crescono e maturano le uve che danno luogo al “Sarticola”, Vermentino in purezza che si fregia della Doc “Colli di Luni”, uno dei top di gamma della “Baia del Sole”. «La raccolta delle uve – racconta Andrea Federici – avviene il mattino presto ai primi di ottobre: è questo l’ultimo vigneto che vendemmiamo, tardivamente dunque. La buona escursione termica e la soddisfacente ventilazione garantiscono una impressionante sanità dei grappoli. Dopo il passaggio nello scambiatore termico, nei serbatoi è collocato solo il mosto-fiore e si prelevano unicamente le prime parti di pressatura. Avviene poi la decantazione naturale a freddo, il mosto-fiore è pulito e fatto fermentare in un serbatoio. L’impianto di refrigerazione automatica garantisce una fermentazione omogenea lungo tutto il ciclo. Seguono poi 6 mesi di affinamento. Ne risulta un vino complesso, importante, adatto anche all’invecchiamento con interessanti evoluzioni: non per niente questa zona era già anticamente conosciuta e apprezzata per le uve». Del “Sarticola” si producono circa 9mila bottiglie.

Criomacerazione e sottovuoto

Di affascinante longevità – fino a 5 anni – è anche il pluri-premiato “Oro d’Ise’e”, …

 

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