Enoturismo: motivare i visitatori attraverso servizi di base e servizi supplementari


visitatori

Un significativo aumento del numero di turisti interessati al vino, ha portato molte comunità a sviluppare questo settore turistico; in molti paesi, cantine e strade del vino fungono da principale attrazione locale e sostengono in modo importante l’economia del posto. A seguito di tali constatazioni i ricercatori hanno messo a punto un’indagine col fine di esplorare quali fattori sono maggiormente implicati nell’attrarre i turisti del vino: il vino stesso, i sevizi forniti dalla cantina, le caratteristiche generali della destinazione turistica, ecc. Lo studio è stato condotto negli Stati Uniti ed ha riguardato 832 visitatori di cantine ai quali è stato proposto un questionario valutante i benefici percepiti visitando un’azienda vinicola, l’importanza della cantina e degli attributi generali della regione vinicola e, infine, le intenzioni a ripetere in futuro la visita. Per quanto concerne il primo aspetto, ovvero i benefici percepiti durante la visita, al primo posto i turisti hanno segnalato la “possibilità di degustare del vino”, seguita da “passare una giornata fuori” e “rilassarsi e riposare”; meno importanti, invece, fattori quali “acquistare vino”, “mangiare e bere presso la cantina”, “essere intrattenuti”, “conoscere il vino e la vinificazione”, ecc.

Quanto all’importanza della cantina e degli attributi generali della regione vinicola, il campione ha messo al primo posto la possibilità di usufruire di un buon servizio clienti e la preferenza per regioni viticole vicine alla propria abitazione. Altrettanto importante la presenza di personale di azienda esperto di vino, la varietà di vini offerti e la presenza di altre cantine da visitare nelle immediate vicinanze. Di scarso interesse possibilità quali “pacchetti turistici offerti dalla regione”, “prezzi speciali”, “attività dedicate ai bambini”, “abbinamenti o corsi di cucina offerti”, ecc.

Infine, per quanto concerne l’intenzione di ritornare a visitare l’azienda in futuro, nonché a proporre la propria esperienza ad amici tramite passaparola, i benefici derivanti dalla visita diretta dell’azienda, come ad esempio il fatto di degustare vino o comprarlo, sono risultati solo moderatamente correlati con l’intenzione di tornare a visitare la cantina.

Fra i vari fattori presi in esame, solo il servizio clienti è risultato altamente correlato con le intenzioni future dei turisti di ripetere la loro esperienza. La stessa cosa vale per il passaparola: se l’azienda è in grado di offrire un buon servizio clienti, allora sarà consigliata anche ad altri. I ricercatori concludono quindi che mentre il prodotto vino e la degustazione sono i fattori che maggiormente spingono i visitatori alla cantina per la prima volta, sono i servizi accessori ad aumentare la fedeltà del turista: il servizio clienti, la socializzazione, la possibilità di imparare nozioni sul vino.

 

(Erick T. Byrda, Bonnie Canziania, Yu-Chin (Jerrie) Hsiehb, Keith Debbagec, Sevil Sonmezd). Wine tourism: Motivating visitors through core and supplementary services. Tourism Management, vol.52, pag. 19-29.


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