Aumentano solo gli acquisti occasionali e fuori pasto –

Fra il 1998 e il 2008 il consumo di vino, birra e bevande alcoliche fra gli italiani è in lieve calo ma all’interno di questo dato generale le dinamiche stanno profondamente cambiando.

ISTAT: nel 2008 calano in Italia i consumi di vino

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Fra il 1998 e il 2008 il consumo di vino, birra e bevande alcoliche fra gli italiani è in lieve calo ma all’interno di questo dato generale le dinamiche stanno profondamente cambiando. Risulta infatti sempre più raro il consumo giornaliero che sta progressivamente cedendo spazio al consumo occasionale e a quello fuori pasto. Fra le classi d’età cresce ivnece il peso percentuale dei giovani d’età compresa fra i 18 e i 24 anni.

Lo rivela l’Istat che nei giorni scorsi ha diffuso un rapporto su «L’uso e l’abuso di alcol in Italia». Secondo  dati dell’Istituto di statistica, il 70% circa della popolazione ha infatti consumato almeno una volta una bevanda alcolica. Tuttavia, all’interno di questo dato diminuisce la quota di consumatori di solo vino (che nel complesso passano dal 13,6% del 1998 al 12% del 2008).

Un flessione quella dei consumatori "esclusivi" di vino che risulta tanto evidente per gli uomini (bevono oggi solo vino il 10,7% del totale contro l’11,1% di dieci anni fa) quanto per le donne (che in questo specifico segmento sono percentualmente più numerose degli uomini anche se la loro incidenza cala dal 16% del 1998 al 13,2% del 2008).

Più in generale se da un lato si riducono i consumi giornalieri (coloro che associano la bevanda alcolica a un pasto passano infatti dal 33,5% al 28,3% del totale), cresce invece la percentuale dei consumatori occasionali (che passano dal 37% al 41,7) e di quelli fuori pasto (che dal 25,4% arrivano al 26,2%).

Valutando i dati in base alle differenti classi di età emerge che il consumo di vino, birra e altri prodotti alcolici è aumentato nelle persone della fascia compresa fra i 18 e i 24 anni (dal 25,7% del 1998 si è passati al 28,9%) e di quella compresa fra i 25 e i 44 anni (la quota del 35,8% è diventata del 36,4%).

A livello di macroaree la percentuale di consumo occasionale più elevata si registra nell’Italia nord orientale (73,2%) che detiene anche la percentuale maggiore di consumo giornaliero (29,6% seguito dal 29,4% dell’Italia centrale). Fra le singole regioni al primo posto per consumo occasionale si colloca il Veneto (74,5%) mentre per il consumo giornaliero la prima posizione è rivestita dalla Valle d’Aosta (33,8%) seguita dalla Toscana (33,4%).

La Regione che "beve" meno alcolici in assoluto infine è la Sicilia (solo il 57% della popolazione acquista almeno una bevanda alcolica l’anno). Un dato confermato anche dalle cifre sul consumo giornaliero. In Sicilia solo il 18% della popolazione accompagna i pasti con una bevanda alcolica.


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