La flottazione si rinnova di fronte a nuove necessità

La messa a punto di chiarificanti non convenzionali e l’aggiornamento degli impianti assicura performance di alto profilo nella separazione dinamica. Evoluzioni che rinnovano la tecnica della flottazione, assicurandole un ruolo importante nella termovinificazione e nella produzione di vini vegani


flottazione

Gli interventi tecnologici che precedono le fermentazioni tesi a ridurre il tenore di solidi sospesi presenti nei mosti, costituiscono uno dei fattori fondamentali per la qualità finale dei vini bianchi. Fra questi la chiarifica statica, con il contributo o meno di chiarificanti e della refrigerazione è la più diffusa, ma le tecnologie di separazione dinamica sono ormai di estesa applicazione per i risparmi energetici che assicurano e per il loro apporto innovativo in termini di gestioni di qualità delle masse. Si citano i recenti premi attribuiti ai sistemi di separazione mediante centrifughe orizzontali, ma anche e soprattutto alla ormai nota tecnica della flottazione. Ju.Cla.S., società impiantistica di VasonGroup, è stata la prima azienda ad applicare con successo la flottazione in enologia: questa rivendicazione di primogenitura e di valorizzazione dei risultati nulla ha a che vedere con esigenze pubblicitarie. Essa infatti è solo la conferma delle prime esperienze positive su scala industriale del marzo ‘90 in Sudafrica, di una vasta letteratura largamente accettata dagli addetti ai lavori e del prestigio acquisito presso i numerosi e qualificati partners che negli anni hanno scelto Ju.Cla.S.

Una tecnica versatile

La flottazione Ju.Cla.S attualmente è impiegata sia in realtà produttive medio piccole (50-100 hL/h) che di grandi dimensioni (oltre i 300 hL/h). Il suo effetto più evidente ed interessante riguarda la separazione, con interventi frigoriferi limitati o nulli, dei solidi presenti nei mosti grezzi che, indipendentemente dal loro tenore iniziale, diminuiscono fino a valori mediamente inferiori allo 0,5 %, pertanto compatibili con le specifiche attualmente richieste per la produzione di vini di qualità. In ogni caso torbidità superiori, se desiderate, possono essere facilmente ottenute e standardizzate variando i parametri operativi, magari orientati da piccoli test preliminari su campioni di mosto. L’intervento quindi risulta prezioso nella gestione della flora spontanea e rispettoso delle caratteristiche della materia prima per i maggiori effetti di stabilizzazione e per l’uso più corretto e limitato dei coadiuvanti, qualora necessari. A questo proposito Enologica Vason, da tempo ha messo a punto e reso disponibile sul mercato, una linea di prodotti specifici per flottazione: Flottobent®, Flottogel®, Flottozima® e Flottocarb®. L’impiego di questi coadiuvanti, molto attivi perché selezionati per la loro carica elettrica, se eseguito in linea mediante i sistemi di dosaggio proporzionale (Dosacom® e Easyfloat®) è più contenuto nei dosaggi perché vengono assicurate omogeneizzazioni accurate e le condizioni ottimali per la loro applicazione. Anche il PVPP è compatibile con questo processo: il tempo di contatto con i coadiuvanti è quello strettamente necessario per l’esaurimento della loro specifica azione sulla composizione del mosto, per poi essere rapidamente separati.

Questi sistemi possono essere gestiti in totale anaerobiosi, nel rispetto della tipicità varietale originale, oppure possono sfruttare l’effetto sinergico dell’iperossigenazione, rendendo la flottazione una tecnica estremamente versatile. La flottazione risulta inoltre un’interessante tecnica di pretrattamento dei mosti destinati alla filtrazione tangenziale (MFTC – Ju.Cla.S.) e la sinergia che ne deriva è fortemente positiva sia sotto l’aspetto economico che tecnico per la produzione di filtrati dolci.

Le nuove necessità produttive

Negli ultimi anni gli impianti continui hanno subito diverse migliorie e si sono contraddistinti per alcuni risultati di estremo interesse nel recupero di mosto fiore dal processo, ottimizzando il compattamento della feccia ed infine riducendo in maniera importante l’impiego del filtro sotto vuoto.

La flottazione Ju.Cla.S., …

 

1 Technical Communications Manager VasonGroup

2 R&D Manager

3 Technical Area Manager Oceania

 

Leggi l’articolo completo su VigneVini n. 3/2016.

L’edicola di VigneVini


Pubblica un commento