Agroalimentare –

I 705 mercati degli agricoltori di Campagna Amica hanno segnato una crescita del 41% nel 2010

La vendita diretta di frutta e verdura vale 3 miliardi di euro


In tempi di crisi e di difficoltà economiche gli italiani provano a risparmiare sulle spese in frutta e verdura acquistando direttamente dai produttori: è quanto emerge da un’analisi della Coldiretti, secondo cui nel 2010 è aumentata del 41% la spesa nei mercati degli agricoltori. Se si considerano anche le vendite dirette aziendali, il mercato ortofrutticolo fuori dai circuiti della distribuzione tradizionale ha abbondantemente superato i 3 miliardi di euro. L’acquisto diretto dal produttore – sottolinea la Coldiretti – è stato il segmento più dinamico di tutto il 2010 con ottime prospettive anche per il 201. Insieme ai mercati degli agricoltori di Campagna Amica in Italia presenti in tutte le regioni, ci sono nel paese ben 63.600 punti vendita tra frantoi, cantine, malghe e cascine dove è possibile comperare direttamente nelle aziende agricole prodotti alimentari da regalare a se stessi ed agli altri. Anche nei 705 mercati degli agricoltori di Campagna Amica è possibile acquistare senza intermediazioni prodotti locali a prezzi calmierati, comprese le specialità tradizionali del territorio.

Una filiera tutta italiana
Il fenomeno è favorito dalla particolarità della filiera agroalimentare italiana: nel nostro Paese si trova un terzo delle imprese biologiche europee e un quarto della superficie bio dell’Unione. L’agroalimentare Made in Italy può contare su 214 prodotti a denominazione o indicazione di origine protetta riconosciuti dall’Unione Europea, senza contare le 4.511 specialità tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 501 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (330 vini Doc, 52 Docg e 119 Igt). Per questo motivo le prospettive di crescita per la vendita diretta sono positive anche per il 2011; il progetto della Coldiretti è quello di tagliare le intermediazioni e arrivare a offrire, attraverso la rete di Consorzi Agrari, cooperative, mercati degli agricoltori di campagna amica, agriturismi e imprese agricole, prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo.


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