OCM VINO –

Prime ipotesi di riparto dei fondi del programma nazionale di sostegno 2014-2018. In attesa dei tagli della Pac, il restyling degli impianti fa il pieno.

L’Ocm vino riparte senza aspettare il bilancio Ue

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Sono iniziate presso il ministero delle Politiche agricole le consultazioni sulla proposta di riparto dei fondi del Programma nazionale di sostegno Ocm vino per il periodo relativo alla nuova programmazione 2014-2018. I fondi dovrebbero rimanere al livello dei 337 milioni di euro per ogni anno ma la cifra definitiva rimane legate alle decisioni definitive sul bilancio comunitario e sui tagli che verranno apportati alla spesa agricola. Per ora è stata solo confermata la prima annualità del nuovo corso 2014/18 che dovrebbe essere pari a 336.7 milioni di euro.

Nel corso delle prime consultazioni fatte dal Mipaaf con le parti sociali è stato proposto un primo schema di riparto dove a fare la parte del leone sarà ancora la ristrutturazione vigneti, che con 140 milioni di euro che si porta via oltre il 40% del totale stanziato, mentre alla promozione verrebbero attribuiti poco meno di 102 milioni, pari a un terzo della torta. Scompaiono definitivamente le misure di mercato quali arricchimenti e distillazioni da bocca, e i relativi fondi vengono poi dirottati in parti quasi uguali ad assicurazione raccolto e distillazione sottoprodotti, mentre la misura investimenti conferma i 40 milioni di budget che aveva già preventivato nella scorsa annualità.

Ridotta di due terzi invece la dotazione allocata alla vendemmia verde, a 10 milioni circa, misura che dopo il boom iniziale del primo anno, non ha più incontrato favori alla luce del drastico calo produttivo delle ultime due vendemmie.

La prima annualità del 2014 partirà immediatamente per quanto riguarda la misura promozione sui mercati extracomunitari in quanto verrebbe fissata la data del 30 giugno 2013 per la presentazione dei programmi da realizzare nel corso del successivo anno 2014.

Divergenze sulla promozione

 Alla vigilia dell’avvio del’ultima annata 2013 del programma di sostegno vino, è anche possibile già fare il consuntivo della campagna 2012 dal quale si evidenzia che i fondi assegnati sono stati regolarmente spesi ma con una differenziazione di voci tra quanto previsto e quanto effettivamente speso. La misura promozione, ad esempio, che nel 2012 aveva un budget di 82 milioni, ne ha spesi solo 65 e i dati finali della spesa 2013 potrebbero confermare questa divergenza. La misura che ha invece superato le previsioni sempre nel 2012 è stata quella ristrutturazione e riconversione dei vigneti con oltre 157 milioni di euro rendicontati a fronte di un’assegnazione di circa 121 milioni di euro. Ancora un flop per la vendemmia verde che ha speso sempre nel 2012, appena 7 milione di euro a fronte dei 30 assegnati in modo da far spazio ai circa 30 milioni di aiuti all’arricchimento dei mosti che avevano una dotazione iniziale di circa 18 milioni di euro e che hanno così fatto il pieno nell’ultimo anno di attuazione di questo tipo di interventi .

Il peso della “storia”

In Italia i programmi di sostegno per il periodo 2009/2013 sono rimasti condizionati dalle misure “storiche” costituite dagli aiuti all’arricchimento dei mosti e alla distillazione lasciando in disparte le altre misure compresa quella “cardine” secondo l’Ue, costituita dalla promozione nei paesi extracomunitari. Infatti la spesa complessiva erogata nel periodo 2009-2013 è stata pari a circa 400 milioni di euro a fronte del budget complessivo di circa 1.500 milioni di euro. La riconversione e ristrutturazione ha utilizzato un altro quarto del plafond pari a circa 544 milioni di euro ed è destinata ad aumentare se nel 2013 dovessero

La misura della ristrutturazione dei vigneti ha consentito di rinnovare circa 10mila ettari all’anno del nostro patrimonio viticolo. Poiché la misura ristrutturazione era in vigore già dal 2001 con le precedenti Ocm, si stima che nell’arco del decennio sia stato ristrutturato il 25% del vigneto Italia  e cioè 161.588 ettari di vigneto ristrutturati, su 663.905 ettari totali.

Differenze tra regioni

In undici campagne di applicazione (dal 2000/01 al 2010/11), il Sud ha ristrutturato meno e cioè il 19% delle superfici vitate, bene le isole con il 32%, trainate dalla Sicilia con il 36%, mentre il Centro, Nord-Est e Nord-Ovest hanno ristrutturato tra il 22% e il 26% del patrimonio viticolo. 

Molto diversificata a livello regionale risulta la spesa ed infatti per la vendemmia verde la spesa rimane concentrata in maniera esclusiva in Sicilia e limitatamente nelle regioni del centro Italia ad eccezione dell’Abruzzo. Sempre son riferimento alla ripartizione regionale degli interventi si deve sottolineare come la misura promozione si sia sviluppata nelle regioni del Nord est con il Veneto in testa e quella degli investimenti nel Nord ovest con in testa la Lombardia seguita dalla Sicilia.

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