OSSERVATORIO –

Con la pioggia cali produttivi quasi ovunque. Stimato un grado alcolico più contenuto

Meno vino dal Nuovo Mondo

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Nell’emisfero sud del globo terrestre la vendemmia è già finita da qualche mese e si tirano le somme. Un utile punto di riferimento per le prospettive del mercato vinicolo dei paesi dell’emisfero nord dove a estate si procederà alla vendemmia.

I risultati sono stati diffusi a fine maggio dalla rivista Winespectator. Nella maggior parte dei paesi dell’emisfero sud e cioè Sud Africa, Argentina, Cile, Australia e Nuova Zelanda la vendemmia è stata caratterizzata dalla pioggia, con cali quantitativi di uve e vini dal grado alcolico più contenuto.

In Sudafrica si parla di una delle annate più complesse e impegnative degli ultimi anni, a causa delle piogge abbondanti verificatesi durante il periodo della raccolta. Tuttavia, specie per i bianchi, il livello qualitativo non dovrebbe essere negativo, con prodotti equilibrati e leggeri, ma un grado alcolico più basso della media.

In Argentina vendemmia anticipata. Tendenzialmente fredda e piovosa, probabilmente la più fredda dal 2001: i produttori hanno subito perdite produttive, specie sullo Chardonnay, anche del 40%. Vini in generale meno alcolici e in ritardo nelle fermentazioni malolattiche.

In Cile, invece, tempo asciutto, ma il gelo primaverile ha compromesso il potenziale quantitativo almeno di un terzo su tutte le varietà.Vini di buona se non ottima qualità.

In Australia, parte sud del continente, clima fresco e tempo sereno hanno dato vita a una vendemmia interessante, ma le gelate primaverili hanno influito sul carico quantitativo. Buon carattere varietale sui rossi e ottima sapidità per i bianchi. Il clima non estremo ha consentito di ottenere vini con carica alcolica moderata e colori ben centrati.

In Nuova Zelanda la vendemmia è stata a due facce: molto buona per chi è riuscito a raccogliere prima delle piogge di marzo-aprile e mediocre per chi non ce l’ha fatta. Alcune delle uve più tardive, come Cabernet e Riesling, non hanno completato la maturazione. A livello qualitativo, nel complesso, potrebbe però superare l’eccellente risultato dello scorso anno.

Dove sono i vigneti dell’emisfero Sud? In Sud Africa vi sono diverse zone vinicole, ma sicuramente quelle storiche e più famose sono Constantia e Stellenbosch. Entrambe vicine a Città del Capo. La vendemmia è affidata quasi in esclusiva alla popolazione di colore. “Di colore” è anche una delle varietà di uva più importanti: si chiama Pinotage ed è un incrocio fatto in loco nel 1925 tra due uve a bacca rossa, Pinot nero e Cinsault.

In Australia si vendemmia sempre a mano ma in certe aree, dedite soprattutto alla quantità, si raccoglie con le macchine vendemmiatrici e anche di notte. Del resto, in molti casi, troviamo vigneti lunghi alcuni chilometri.

Comunque sia, la vendemmia incomincia nelle parti più calde ai primi di febbraio e finisce in Tasmania verso la fine di marzo. Le uve più diffuse sono le classiche internazionali: Chardonnay, Sauvignon, Cabernet, Merlot e Shiraz.

Praticamente nello stesso periodo si vendemmia anche in Nuova Zelanda. Entrambe le isole danno ottimi vini. Quella a sud è più adatta per uve che amano un clima fresco, come Sauvignon o Pinot nero, a nord invece imperversano Merlot, Chardonnay e Cabernet.

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