WINEMONITOR –

Rallentano i cali nelle vendite: le bottiglie da 75 cl meglio di 3 punti sul 2013

Nella gdo il vino guadagna terreno

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Un quarto di secolo fa eravamo i secondi consumatori di vino al mondo, alle spalle della Francia, con oltre 36,6 milioni di hl bevuti ogni anno.

Oggi, reduci da una lunga crisi economica e da una profonda evoluzione delle abitudini alimentari, ci siamo trasformati in bevitori morigerati (poco più di 22 milioni di hl): appena cinque anni di recessione, secondo dati Winemonitor, hanno tagliato di 4 milioni di hl il volume del mercato domestico, con una contrazione generalizzata su tutti i segmenti dell’offerta.

Una discesa costante che sta però mostrando segnali di rallentamento: il 2014, anche per il vino, potrebbe essere l’anno della ripresa. La gdo ha registrato nel primo bimestre (gennaio/febbraio) un nuovo dinamismo nelle vendite delle bottiglie da 75 cl, che hanno guadagnato 3 punti percentuali sul 2013, facendo segnare un -0,3% a volume (-3,4% a chiusura del 2013). Migliora anche il dato del brik: -2,1% rispetto a un pesante -9,4% dell’anno precedente.

«In realtà – spiega Virgilio Romano, director client service di IRI – già l’ultimo trimestre 2013 aveva dato segnali positivi, cioè di un rallentamento del calo delle vendite, e ora i primi due mesi del 2014 mostrano un netto miglioramento. Probabilmente abbiamo lasciato alle spalle le difficoltà del 2013, in linea con l’andamento dell’economia e dei consumi, e possiamo essere fiduciosi per il 2014».

Un rinnovato ottimismo che sta creando fibrillazione nel mondo delle cantine, pronte a intercettare le prossime strategie commerciali della grande distribuzione. Secondo le prime indiscrezioni, che giungono dai buyer delle catene che partecipano all’evento B2B Gdo buyers club di Vinitaly, sono sei le potenziali leve sulle quali insistere per spingere i consumi: ristrutturazione degli scaffali, maggiore comunicazione, ridefinizione delle promozioni, valorizzazione dei prodotti a marchio, vino biologico e bag in box.

Sul primo asset le scelte sono diverse: il gruppo Selex prevede di ristrutturare lo scaffale aumentando lo spazio dedicato ai marchi privati e ai vini spumanti, Conad punta su una comunicazione più chiara, Gruppo Sisa (Despar) sul riposizionamento dei prodotti a marchio, sull’inserimento di cluster specifici per ogni punto vendita e sull’inserimento dei vini di alta gamma, Billa (Despar) sul consolidamento dell’assortimento e sull’esposizione dei vini per fascia di prezzo. Per (ri)conquistare i clienti bisogna però anzitutto parlarci: Conad crede che la via per migliorare le vendite sia comunicare di più, aiutando i consumatori a orientarsi meglio tra le diverse opportunità; Carrefour lancerà l’etichetta “parlante”, che riporterà dati sul vitigno, la provenienza, ma anche consigli sul miglior abbinamento con il cibo; previsti inoltre eventi di degustazione presso i punti vendita. Sul fronte delle promozioni la strategia di Coop sarà segmentata: meno offerte sui vini tipici, stabili sugli spumanti, più aggressive sui vini da tavola.

Un contributo alle vendite, in questi anni, è arrivato, oltre che dalle bottiglie a marchio, anche dal biologico: su questo segmento scommette in particolare Carrefour, che attualmente propone 15 etichette bio (di cui cinque senza solfiti aggiunti), esposte sia negli spazi riservati al biologico che negli scaffali vino. Interesse viene espresso anche da Coop – che attualmente non dispone di un corner ad hoc – e da Billa, mentre Agorà Network porterà nei punti vendita più grandi tre referenze ottenute con un sistema agricolo biodinamico.

Infine sembra ancora sotto esame l’investimento sul vino bag in box: il Gruppo Selex prevede di aumentare l’offerta di un prodotto che oggi include anche vini pregiati, mentre Coop e Conad sembrano mantenere un atteggiamento più prudente, in attesa che il consumatore italiano assuma una posizione più chiara.

Al rapporto tra produttori, distributori, mercato e consumi sarà dedicato il convegno “Cantine e grande distribuzione: nuove strategie per il mercato italiano ed estero”, in programma il 7 aprile al Vinitaly, cui parteciperanno Federdistribuzione, Coop, Conad, Federvini, Unione Italiana Vini ed Eataly.

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