POLITICA UE –

Ripartiti fra le Regioni i fondi 2014: le risorse non spese dovranno confluire sul capitolo delle polizze.

Ocm vino, spazio alle assicurazioni

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Nella ripartizione
2014 delle risorse
del Piano nazionale
di sostegno (Pns) relativo al
settore vino la novità riguarda
le assicurazioni del raccolto.
All’articolo 2 del decreto di
ripartizione (varato il 22 maggio
2014 e pubblicato in Gazzetta
ufficiale nei giorni scorsi)
infatti viene previsto che
«Al fine di garantire il pieno
utilizzo delle risorse comunitarie
– si legge nel decreto – le
eventuali economie sono destinate
alla misura dell’assicurazione
del raccolto solo dopo
aver soddisfatto il fabbisogno
finanziario delle altre misure
inserite nel Pns, nel rispetto
delle scadenze comunitarie».
In sostanza quindi viene
sancita una priorità a favore
della misura delle assicurazioni
nella riallocazione di eventuali
risorse non spese.

Le risorse complessivamente
ripartite ammontano a oltre
266 milioni di euro dai quali
però sono esclusi i 30,5 milioni
di euro che rappresentano la
quota nazionale dei finanziamenti
destinati alla misura della
promozione sui mercati extra
Ue. Considerato che la quota
invece di competenza delle
Regioni ammonta a circa 71,3
milioni di euro se ne deduce
che il totale non si allontanerà
dai 102 milioni di euro stanziati
per la stessa misura lo scorso
anno.

Allo stesso modo non ci sono
cambiamenti rilevanti per
la misura della ristrutturazione
e riconversione che con uno
stanziamento di ben 140 milioni
di euro si conferma la principale
forma di intervento effettuato
con le risorse del Pns per
rafforzare la competitività delle
imprese vitivinicole italiane.

Restano confermati negli
importi e rispetto allo scorso
anno anche i budget stanziati a
favore della misura degli investimenti
(45 milioni di euro) e
la vendemmia verde che anche
nel 2014 beneficerà di 10
milioni di euro.

Alcune significative novità
emergono invece nella ripartizione
delle risorse fra le Regioni.
Al primo posto fra i principali
beneficiari si conferma la
Sicilia con una dotazione di
oltre 54 milioni di euro.

Come dotazione complessiva
la Sicilia è seguita dal Veneto
(31 milioni) e poi la Toscana
(28), la Puglia (26) e l’Emilia
Romagna (24 milioni).

Nell’ambito delle singole
misure la Regione che investirà
di più in ristrutturazione e
riconversione sarà la Sicilia
(che ha stanziato ben 34 milioni
di euro). Ma credono molto
nel restyling dei vigneti anche
la Toscana (che destinerà 14,9
milioni), il Veneto (14,4), la
Puglia (13,3) e l’Emilia Romagna
(12,4).

Come importi complessivi
la misura che intercetterà più
risorse dopo la ristrutturazione
e riconversione dei vigneti sarà
la promozione sui mercati
extra Ue. E in questo caso la
parte del leone sarà recitata
dal Veneto che (punterà sulla
promozione 10 milioni di euro)
seguita dalla Sicilia (8,7
milioni), dalla Toscana (7,8) e
dal Piemonte (7,6 milioni).

La Sicilia si conferma al
primo posto fra le Regioni italiane
anche per quanto riguarda
la misura degli investimenti:
punta infatti a utilizzare in
cantina circa 9,2 milioni di euro.
Alle spalle della Sicilia si
collocano la Puglia (5m1), il
Veneto (4,9) e la Toscana (4,4
milioni).

Infine la misura della vendemmia
verde sarà utilizzata
in primo luogo dai viticoltori
siciliani (che assorbiranno 1,6
milioni) seguiti da quelli pugliesi
(1,3) e quelli veneti (1,1
milioni).


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