Quasi 300 milioni di € –

Si tirano le somme del programma di sostegno vino 2009/2010, in attuazione della nuova Ocm per confrontare le previsioni fatte a giugno 2009 con il consuntivo a giugno 2010 in quanto tutte le misure previste sono state realizzate e nella maggior parte dei casi anche pagate.

OCM VINO. Un consuntivo del programma di sostegno 2009/2010

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Si tirano le somme del programma di sostegno vino 2009/2010, in attuazione della nuova Ocm per confrontare le previsioni fatte a giugno 2009 con il consuntivo a giugno 2010 in quanto tutte le misure previste sono state realizzate e nella maggior parte dei casi anche pagate. Gli ultimi aiuti relativi alla vendemmia verde e alle assicurazioni, verranno infatti erogati entro il 15 ottobre 2010 per evitare la perdita degli stanziamenti comunitari.

ocm Vino - programma nazionale di sostegnoIl consuntivo che il Mipaaf ha trasmesso a Bruxelles, alla fine di giugno, evidenzia subito che l’envelope finanziaria comunitaria di circa 300 milioni di euro è stata ripartita fra 8 misure tra quelle consentite dalla regolamentazione comunitaria, ma di queste, la metà sono quelle che scompariranno il prossimo anno. I quattro regimi di aiuti ad esaurimento, così come previsto dalla nuova Ocm vino sono quelli delle distillazioni (dei sottoprodotti, di crisi di alcol uso bocca) e quella dell’arricchimento dei mosti, hanno assorbito quasi il 50% dell’intero plafond disponibile. Il resto dello stanziamento è andato ad altre quattro misure di sostegno che per molti versi sono una novità e che, forse proprio per questo, hanno avuto meno successo di adesioni. In particolare poi, i due terzi della somma residua per circa 93 milioni di euro sono andati alla ristrutturazione dei vigneti e il resto è stato ripartito tra gli aiuti alla promozione all’estero dei vini, alla vendemmia verde e alle assicurazioni sul raccolto.

A questo punto viene da chiedersi cosa potrà accadere allorquando distillazioni e arricchimenti non potranno ricevere più aiuti per cui i 300 milioni di euro dovranno essere destinati completamente alle altre tipologie di aiuti tra le quali vi è anche l’aiuto disaccoppiato come quello oggi in vigore per i seminativi, sempre che all’ultimo momento non venga avanzata la solita richiesta di proroga del vecchio regime come è già accaduto per altri settori e in particolare tabacco e pesca nel mediterraneo. Il settore vitivinicolo infatti, dimostra chiaramente di essere ancora strutturalmente impreparato a sopportare le sfide lanciate dalla nuova Ocm vino partita definitivamente il 1° agosto dello scorso anno.

I dati di sintesi che il Ministero ha trasmesso alla Commissione europea sono costituiti anche dalle tabelle relative all’utilizzo dei fondi da parte delle singole regioni per ciascuna misura, che evidenziano situazioni largamente difformi e quindi diversi indirizzi di politica regionale.

Per quanto riguarda le singole misure si rileva la completa assenza di richieste per sostegni alla realizzazioni di azioni di promozione all’estero nelle regioni Molise, Basilicata, Calabria e quello che più sorprende in Sicilia. Questa ultima regione invece ha investito oltre 16 milioni di euro nella ristrutturazione dei vigneti così come hanno fatto Veneto e Toscana.

Ma la Sicilia ha anche il primato della spesa per le operazioni di arricchimento insieme alla Puglia che per la posizione geografica e climatica dei vigneti non dovrebbero avere necessità di ricorrere a queste pratiche enologiche.

La misura che invece è stata considerata in maniera negativa è stata la vendemmia verde in quanto sono stati utilizzati solo 19 milioni di euro ma di questi oltre 16 milioni sono andati in Sicilia. Tra le regioni nelle quali non si è avuta alcuna richiesta vi sono il Friuli Venezia Giulia e quasi tutto il Veneto, l’Emilia-Romagna, la Toscana e l’Abruzzo.
 


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