Sostenibilità, da scelta etica a leva di business

Il settore vitivinicolo è diventato un laboratorio di sostenibilità. Una scelta che paga sia dal punto di vista tecnico che commerciale


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Negli ultimi anni, l’interesse per metodi di produzione e di gestione aziendale più sostenibili ha coinvolto in maniera crescente la maggior parte dei settori produttivi, incluso quello agroalimentare. La diffusione di questo trend è un fenomeno interessante e certamente legato alle esigenze dei consumatori che chiedono prodotti sani e di qualità ma, al tempo stesso, realizzati nel rispetto dell’ambiente, dei lavoratori e delle comunità. Secondo l’ultima indagine condotta a livello globale dalla società di ricerche di mercato Nielsen (“The Sustainability Imperative. New insights on consumer expectations”, 2015), il 66% dei consumatori intervistati è disposto a pagare un premium price per un brand riconosciuto come “sostenibile”.

Competitività e reputazione

È ormai chiaro che la sostenibilità si sta trasformando da scelta etica a vera e propria leva per il business. Una ricerca realizzata nel 2015 su un panel di 300 aziende italiane ha rilevato che, tra le imprese che hanno visto un aumento del fatturato negli ultimi 2 anni, il 49% è fortemente impegnato nell’implementazione di pratiche sostenibili. Inoltre, per il 70% degli intervistati, gli investimenti apportati in sostenibilità hanno portato benefici in termini di fatturato e competitività, oltre che di reputazione (ricerca Doxa Marketing Advice per Conai).

Investire in sostenibilità, dunque, per essere più competitivi sul mercato, ma non solo. La sostenibilità permette di affrontare e ridurre una serie di rischi: ambientali (scarsità delle risorse), economici (volatilità dei prezzi), politico-legislativi (regolamentazione su temi ambientali, sicurezza ecc.). Grazie a un approccio sostenibile, basato sulla trasparenza, l’azienda può migliorare i rapporti con tutti gli stakeholder lungo la filiera, inclusi i consumatori. La sostenibilità promuove l’innovazione, offrendo soluzioni in grado di rispondere ai bisogni in maniera più soddisfacente utilizzando una quantità minore di risorse, con conseguente miglioramento dell’efficienza dei processi, riduzione dei costi e, ovviamente, degli impatti ambientali.

Esempi eccellenti di come un approccio sostenibile sia sempre vantaggioso provengono dal mondo del vino: …

 

Leggi l’articolo completo su VigneVini n. 4/2016.

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