Un indice per valutare le performance delle aziende

Un nuovo strumento per analizzare la sostenibilità della conduzione agronomica del vigneto. Il confronto tra tre importanti realtà in Piemonte, Friuli e Toscana mette in luce l’importanza della gestione del suolo


aziende

L’interesse per la sostenibilità della produzione vitivinicola è in costante crescita e, negli ultimi anni, sono stati avviati numerosi di programmi per la sua valutazione, perché il vigneto rappresenta una componente importante del paesaggio, nella maggior parte delle Regioni italiane, e la sua gestione sostenibile è un impegno anche economico e sociale per le aziende vitivinicole.

La maggior parte di queste valutazioni riguardano le emissioni dei gas a effetto serra e i consumi idrici. Questi due indici, però, non tengono conto dei numerosi aspetti legati alla gestione agronomica del vigneto, che possono avere un impatto ambientale importante. Per colmare questa lacuna, nell’ambito del progetto VIVA “La Sostenibilità della Vitivinicoltura in Italia”, il protocollo di certificazione proposto dal Ministero dell’Ambiente, è stato sviluppato un nuovo indicatore chiamato “Vigneto”, che valuta la sostenibilità delle operazioni di gestione effettuate nei vigneti e nelle aree circostanti. In esso vengono analizzate le operazioni relative alla difesa dai parassiti, alla gestione del suolo, con particolare riferimento alla prevenzione dell’erosione e della compattazione, alla gestione della fertilità, analizzando gli apporti di fertilizzanti e di sostanza organica e al mantenimento della biodiversità.

La logica “sfocata”

I diversi ambiti analizzati sono messi in relazione da una logica fuzzy (o logica sfocata) e implementati in un software web GIS. Si è scelto questo tipo di logica perché permette di attribuire a ciascuna proposizione un valore di appartenenza compreso tra 0 e 1, che può essere anche pari ai valori intermedi, a differenza della logica classica per la quale il valore può essere solo pari a 0 e 1. Questa logica ha il vantaggio di definire ad esempio quando un intervento agronomico sia corretto o scorretto e permette di esprimere un giudizio su quanto ci si avvicina alla correttezza e quindi alla sostenibilità. L’applicazione del modello permette di ottenere un giudizio generale di sostenibilità agronomica della gestione dei vigneti: il giudizio varia da “A” (valore 0 = ottimo) a “E” (valore 1 = negativo). Il modello è stato collaudato e validato in sette aziende vitivinicole italiane situate in differenti aree di produzione. I risultati ottenuti mettono in evidenza che i produttori gestiscono i vigneti in modi diversi, a seconda della diversa posizione geografica e che le principali differenze e le maggiori criticità sono legate alla gestione del suolo.

La valutazione

Il software GIS utilizzato (www.viticolturasostenibile.org), alla fine della valutazione, ….

 

L’autore è del Centro di Competenza per l’innovazione in campo agroambientale (AGROINNOVA), Università di Torino.

 

L’articolo completo è pubblicato su VigneVini n. 5/2016

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