Un sistema di riscaldamento solare passivo come protezione antigelo in vigneto


1_trapunta RISCALDAMENTO SOLARE

La minaccia di gelate in primavera, dopo il germogliamento, è un pericolo sempre presente e in grado di causare seri danni sulla produzione. Al momento esistono molti metodi attivi di protezione antigelo ma si tratta di sistemi costosi in termini monetari nonché pesanti dal punto di vista dell’impatto ambientale. In questo studio i ricercatori hanno pensato di dare vita ad un sistema antigelo solare passivo ovvero un sistema in grado di immagazzinare l’energia solare durante il giorno, al fine di rilasciarla di notte, al calare della temperatura. Per fare ciò è stata costruita un’ingegnosa “trapunta” costituita da due teli neri per la pacciamatura, uniti in modo da lasciare sufficiente spazio per ottenere delle cavità piene d’acqua (foto).

Tale “trapunta”, posizionata a terra su entrambi i lati adiacenti alla vite, ha dimostrato di poter raccogliere 2.528 MJ di energia rispetto ai 1.832 MJ del suolo nudo. Ciò si è tradotto nell’aumento di 1 °C della massa d’aria localizzata attorno al ceppo di vite e nell’aumento di 3 °C del terreno sottostante la trapunta. Grazie a questi risultati i ricercatori hanno potuto stabilire che la coperta solare può dimostrarsi un valido aiuto nel contrastare i danni da gelate soprattutto considerando che tale soluzione è in grado di ridurre il periodo di tempo che la temperatura dell’aria rimane sotto lo zero, di 1-2 ore.

 

(M. Smytha, H. Skates). A passive solar water heating system for vineyard frost protection. Solar Energy, Vol.83, issue 3.


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