Via libera dalla Conferenza Stato-Regioni al decreto –

Via libera dalla Conferenza Stato-Regioni al decreto che fissa norme e procedure per realizzare progetti di promozione sui mercati extra-Ue e cofinanziati (al 50%) da Bruxelles. Il decreto, che dovrà ora essere pubblicato in Gazzetta ufficiale, fissa i beneficiari dei progetti (che potranno essere le imprese private, le loro associazioni o organizzazioni di categoria ma anche da altri organismi pubblici), le procedure da seguire e provvede ad effettuare una ripartizione dei fondi fra le Regioni.

VINO/1. Via libera ai progetti promozionali dedicati ai mercati extracomunitari

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Via libera dalla Conferenza Stato-Regioni al decreto che fissa norme e procedure per realizzare progetti di promozione sui mercati extra-Ue e cofinanziati (al 50%) da Bruxelles. Il decreto, che dovrà ora essere pubblicato in Gazzetta ufficiale, fissa i beneficiari dei progetti (che potranno essere le imprese private, le loro associazioni o organizzazioni di categoria ma anche da altri organismi pubblici), le procedure da seguire e provvede ad effettuare una ripartizione dei fondi fra le Regioni. Ricordiamo che le risorse stanziate saranno gestite per circa il 70% dalle amministrazioni regionali mentre un restante 30% sarà invece riservato dal ministero per le Politiche agricole a progetti di respiro nazionale.  I fondi stanziati partiranno dai 7 milioni di euro del primo anno arriveranno a regime nel 2012 con oltre 102 milioni di euro.

Complessivamente col decreto sono state ripartite risorse per complessivi 360 milioni di euro per i prossimi 6 anni. Contributi che attiverano investimenti per oltre 700 milioni di euro. «A fronte di una OCM che abbiamo ereditato e che non condividiamo, – ha detto il ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia – questo provvedimento offre una grande opportunità di rilancio e promozione di uno dei comparti più importanti del made in Italy. Dobbiamo lavorare per utilizzare al meglio le risorse a nostra disposizione, rafforzando la filiera e rendendola sempre più solida e competitiva per vincere la sfida del mercato».

Il provvedimento infatti sblocca una delle misure più attese dagli operatori della filiera vitivinicola attivando infatti investimenti di grande importanza strategica in un frangente di congiuntura economica difficile come l’attuale, e dai quali ci si attende il rilancio del sistema vino italiano nei mercati extracomunitari.


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