La Conferenza Stato-Regioni ha dato il primo imprimatur positivo –

La Conferenza Stato-Regioni ha dato il primo imprimatur positivo anche un altro importante provvedimento applicativo della riforma dell’Ocm vino. Dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale infatti saranno operative le nuove regole che definiscono la procedura nazionale per la presentazione delle domande di riconoscimento di nuovi vini Dop o Igp.

VINO/2. Le regole per presentare domande di riconoscimento di vini dop o igp

lavorazioneUva_Bianchedi.jpg

La Conferenza Stato-Regioni ha dato il primo imprimatur positivo anche un altro importante provvedimento applicativo della riforma dell’Ocm vino. Dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale infatti saranno operative le nuove regole che definiscono la procedura nazionale per la presentazione delle domande di riconoscimento di nuovi vini Dop o Igp o di modifica di disciplinari di produzione già operanti. Dal prossimo 1 agosto, infatti, la procedura di riconoscimento di nuove denominazione e di modifica dei disciplinari delle Do già riconosciute sarà infatti centralizzata a Bruxelles e non più demandata, come avvenuto finora, agli Stati membri.

Le domande di riconoscimento di nuove Dop infatti dovranno essere presentate alla Regione competente che provvederà a inoltrarle al ministero per le Politiche agricole. Il ministero provvederà a indire la pubblica audizione nel corso della quale i soggetti interessati potranno discutere del progetto della nuova Dop o Igp e del relativo disciplinare. Successivamente il Mipaaf provvederà a inoltrare la documentazione a Bruxelles che, in mancanza di osservazioni provvederà a pubblicare il provvedimento di riconoscimento sulla Gazzetta ufficiale Ue.

Il decreto appena approvato prevede inoltre che per le modifiche di disciplinari già operanti è richiesta una maggioranza qualificata (di almeno il 51% dei produttori della Do) nel caso in cui le novità riguardino cambiamenti nell’area di produzione delle uve o della zona di imbottigliamento. Invece, per gli altri cambiamenti che non incidono sugli aspetti fondamentali della denominazione, Bruxelles garantirà una procedura semplificata.


Pubblica un commento