VVQ, un nuovo progetto editoriale al via

VigneVini e VQ, Vite, Vino & Qualità, le due riviste di filiera del gruppo editoriale Tecniche Nuove si fondono. A gennaio 2017 nasce VVQ e raccoglie la sfida di corrispondere all’esigenza di un’informazione tecnica e professionale, utile e puntuale


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Questo matrimonio s’ha da fare. Dal prossimo numero la nostra affezionata rivista VigneVini si fonde con VQ, Vite, Vino e Qualità e nasce VVQ, Vigne, Vini e Qualità. Un sistema integrato d’informazione completamente rinnovato che rafforzerà le sinergie tra l’editoria cartacea e l’online; l’informazione, i servizi e gli eventi (come Nova in vigneto). Una cadenza più stretta (8 numeri cartacei, più 3 esclusivamente digitali e bilingue più 3 white paper dedicati ad alcuni approfondimenti verticali) per avere maggiori occasioni di confronto con i nostri lettori abbonati.

Viticoltura, enologia, mercati: i tre cilindri per fare correre il motore della nuova rivista sono gli stessi pilastri su cui si basa la competitività delle aziende vitivinicole. La nostra missione editoriale rimane quindi la stessa, ma la perseguiremo con strumenti nuovi e nuovi collaboratori, mantenendo alta l’attenzione sull’evoluzione delle tecniche, dei mercati e delle normative, mettendo però in maggiore risalto il “fattore umano”, raccontando le idee, il lavoro e anche le contraddizioni dei professionisti, enologi, agronomi, imprenditori, consulenti, export manager e opinion leader.

Quella della vite e del vino è del resto la filiera di punta dell’agroalimentare italiano, il terreno dove si confrontano le nuove idee, si sviluppano le nuove tendenze, quella della sostenibilità innanzitutto e dove si misura la nostra capacità di innovazione.

VigneVini è da quasi 43 anni la più storica delle riviste tecniche della filiera vitivinicola che ha accompagnato la crescita professionale di tecnici, imprenditori e ricercatori. Un progetto nato nel 1974 grazie all’intuizione condivisa da Luigi Perdisa, editore illuminato del gruppo Edagricole, assieme a Mario Fregoni e Aureliano Amati, per decenni studiosi di riferimento per l’evoluzione tecnica in vigneto e cantina. VQ è da quasi 12 anni il magazine più innovativo della filiera: ha guidato e cavalcato la svolta verso la qualità delle nostre produzioni enologiche. Le due riviste condividono una fetta di DNA, visto che anche VQ nasce dall’intuizione di Mario Fregoni. In questi anni entrambe hanno saputo affrontare la doppia sfida della globalizzazione (anche della ricerca) e dell’evoluzione dell’information technology grazie ad aggiornamenti ed evoluzioni che hanno consentito di raggiungere una più ampia fascia di follower attraverso i canali digitali e i social media. Senza mai tradire la missione del rigore.

In questi 43 l’estensione del vigneto italiano si è infatti quasi dimezzata, ma il fatturato del nostro vino è decisamente cresciuto soprattutto grazie alle chance conquistate nei mercati esteri.Siamo però a un punto di svolta, il consumo mondiale ha smesso di crescere, ma non l’interesse dei consumatori verso le tecniche di produzione.

Dobbiamo continuare a puntare su vivacità, sostenibilità, tipicità e competitività: sappiamo che per vendere il vino bisogna saperlo raccontare, ma siamo anche convinti che sia giunto il momento per mettere in discussione le regole dello storytelling: meno fumo e più sostanza, meno “pietra focaia” e più conoscenza delle varietà, dei cloni, delle forme di allevamento, delle tecniche agronomiche ed enologiche.

VVQ ha l’ambizione di dare un grosso contributo: non interrompe la tradizione di VigneVini, ma ne raccoglie il testimone rilanciando la sfida di corrispondere alle crescenti esigenze di una filiera preparata, attraverso un’informazione tecnica e professionale, utile e puntuale. Per continuare a gridare viva la vite, viva il vino, viva la qualità (e, perché no, anche la quantità).

 

L’articolo è pubblicato su VigneVini n. 6/2016

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